Alessio Di Sauro. L’Hiroo Onoda analogico

Alessio Di Sauro è nato ad Ancona nel 1992 e si è laureato in Scienze Politiche specializzandosi in relazioni internazionali e diplomatiche. Infatti salpando dall’Adriatico ha vagato per l’Atlantico in attesa di approdare a Milano. Quello del nord prima, a Lisbona. Quello del sud poi, lungo il meridiano della lusofonia che dalla capitale portoghese passa da Capo Verde e dalla Guinea Bissau per arrivare a Luanda, in Angola.

Alessio è un fanatico della carta stampata. Leggendo i giornali ha sempre sognato di poter passare dall’altro lato della barricata per dare il suo contributo alla creazione dello “scibile umano”. In linea con il suo percorso di studi però, subito dopo la laurea ha pensato di intraprendere la carriera diplomatica. Preparando il concorso per il ministero degli Esteri, ha deciso però di chiudere i conti con la passione di sempre. Ha sostenuto il test di ammissione alla Walter Tobagi a cuor leggero, cimentandosi nella traccia sportiva. «Ragionare su moduli e schemi delle squadre di serie A in un’aula universitaria mi ha fatto sorridere», e in effetti nulla sembra più distante rispetto ai momenti scanzonati che il mestiere del giornalismo sa regalare di tanto in tanto, rispetto al mondo ingessato della diplomazia internazionale; eccezion fatta per i summit a Villa Certosa con Mirek Topolanek. Alessio ama scrivere di sport nella sua dimensione di fenomeno sociale, ma la sua grande passione rimane la politica, in particolare quella estera, e si ritiene un “robusto conoscitore” dell’area ex-sovietica e dell’Africa.

La Scuola di Giornalismo gli sembra la strada giusta, insomma. L’unico ostacolo incontrato finora lungo il cammino è il suo rapporto conflittuale con la tecnologia. «Nessuna presa di posizione pregiudiziale, soltanto qualche timore per gli effetti che la digitalizzazione sta suscitando nelle relazioni sociali», assicura. Per comprendere la profondità del suo distacco ascetico dal progresso che incede basta il tono della sua voce, per chi scrive. Un fatto varrà più di mille parole per chi legge: Alessio ha attivato il suo primo smartphone solo dopo l’inizio del Master, ovvero a novembre 2020 (ndr).

Nel suo blog, Alessio collabora a 8 mani per raccontare storie inedite dal mondo dello sport. Seguite VarSport per gustarvi dell’ottima scrittura divertendovi.

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